mercoledì 6 aprile 2011

BAMBINI POVERI DI IERI E DI OGGI.

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«… Ma ancora, nuovamente, alla loro fame senza parole, malandata, alla fame di Liliana e degli altri rachitici della naia, alla loro fame senza pensieri, alla fame di quando non chiedevano niente, alla fame di quando giocavano a scalone, quando dormivano, quando si svegliavano muovendo la pelle flaccida delle guance, alla fame di quando avevano fatto la prima comunione, di quando pioveva o c’era il sole o andavano a ritirare il pacco poveri e i buoni della San Vincenzo…».

Tante sono le diversità tra i bambini degli anni ’50 e di oggi: nell’educazione, nell’istruzione, nei giochi, come anche nella povertà.
Nell’epoca di Parise la povertà era molto diffusa e la maggior parte dei bambini era povera, costretti spesso a rubare dalle borsette delle signore per riuscire a procurarsi un pezzo di pane.
Anche a Vicenza, dove è ambientato il romanzo, la vita per i bambini era difficile, non come oggi che vengono viziati dai genitori, accontentati in tutto quello che desiderano.
In quegli anni nulla era scontato, i bambini si vestivano con i pochi indumenti che avevano, e vederli vestiti eleganti o comunque con dignità era molto difficile.
Un esempio in questo libro è il protagonista, ragazzo povero, che viene istruito da Don Gastone e dalla signorina Immacolata per raccontare e recitare poesie alle signore cattoliche, quindi era sempre ben vestito e tutto in ordine per fare bella figura, e per questo Cena e la naia spesso invidiavano i privilegi di Sergio.
Forse però in quel periodo i bambini poveri soffrivano meno la loro condizione di vita, proprio perché la povertà era molto diffusa: pochi erano i ricchi che i tanti poveri invidiavano…
Certamente c’è molta differenza tra la povertà dei paesi del terzo mondo e quella dei paesi sviluppati. Oggi le condizioni e lo stile di vita sono molto migliorati nei paesi sviluppati, rendendo più evidente la differenza tra bambino povero e bambino ricco.
Nei paesi sviluppati si intende povero colui che non può avere tanti lussi e privilegi, più che non avere da mangiare e da vestire: i bambini poveri sono quelli che non hanno i videogiochi, non possono permettersi una pizza, non vanno in ferie … Purtroppo però sono ancora molte le persone nei paesi sottosviluppati che non possono permettersi nemmeno di mangiare, e questa è una situazione molto triste e toccante, perché in nessuna parte del mondo si dovrebbe morire di fame!

  B. R.

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